È questa la posizione dello SNALS-Confsal ribadita all’ARAN nell’ambito del confronto sul rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. La Segretaria Generale Elvira Serafini ha posto l’accento su due esigenze centrali per il personale della scuola: rafforzare il ruolo della contrattazione integrativa e garantire un riconoscimento economico corretto e trasparente del lavoro svolto. Materie che incidono concretamente sull’organizzazione del lavoro come lavoro agile e attività funzionali all’insegnamento devono essere oggetto di vera contrattazione. È attraverso il confronto negoziale che si possono tutelare le professionalità, garantire regole chiare e assicurare un’applicazione uniforme nelle istituzioni scolastiche. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione dei docenti: lo Snals-Confsal è per il pieno riconoscimento del lavoro svolto e non accetta compensi forfettari. Sul fronte dell’Università, lo SNALS-Confsal chiede inoltre maggiore trasparenza sulle deroghe previste per il personale universitario operante negli ospedali e sui relativi criteri retributivi, per garantire regole chiare, verificabili e applicate in modo uniforme. Per lo SNALS-Confsal, il nuovo CCNL deve essere all’altezza delle trasformazioni che stanno interessando il sistema educativo e garantire che ogni maggiore impegno professionale trovi un riconoscimento coerente, equo e contrattualmente definito.