Lo SNALS-Confsal ha partecipato all'audizione sulla riforma dei Licei con una posizione chiara: la riforma ridefinisce la funzione stessa del liceo e non può essere trattata come un aggiornamento ordinario.
Il sindacato ha apprezzato diversi elementi — il coinvolgimento delle Consulte studentesche, la valorizzazione della matematica come esperienza intellettuale, l'attenzione alla lettura e alla formazione del pensiero critico — ma ha posto condizioni precise: senza organici adeguati, formazione dei docenti, infrastrutture e risorse strutturali, le nuove Indicazioni rischiano di restare sulla carta.
Critiche specifiche riguardano il questionario ministeriale, giudicato troppo orientato al consenso per raccogliere valutazioni autentiche, e l'introduzione dell'intelligenza artificiale nei curricoli, che richiede una strategia nazionale, non solo un'enunciazione di principio.
Il messaggio conclusivo è netto: una riforma di questa portata si costruisce con le scuole, non sopra di esse. Servono stabilità, risorse e rispetto della professionalità docente.




